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  rumoridigente [ voci di strada, rumori di gente... ]
         

 
blog iniziato il 31 gennaio 2007
(contatore ShinyStat dal 22/2/07)


Marino Marini

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Sono uno qualunque
che ascolta i rumori
e a volte sente le voci.
Non ho obiettivi
particolarmente importanti e
non pensarci rende più gradevole
la sorpresa di averli raggiunti.
Benvenute/i
in questo non luogo...

(give peace a chance)

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CHE RUMORI? QUALI VOCI?

Diario
:
è la rubrica di base del blog...
pensieri più o meno liberi
e non classificati.

Storie:
racconti e ricordi di storie
mie o di altri illustri sconosciuti.

Il Bancone:
cronache dal
ventre di una Biblioteca.

Musicanti:
note di note e
di noti e meno noti.

Emigrazione:
tracce di emigranti.

Giochi o società:
appunti di attualità
o di attuale quotidianità.

Amenità:
per sorridere.

RACCONTO:
scriviamo insieme
LA storia.

DISEGNINI:
scarabocchi di un
talento sprecato.

###########################

CONSIGLI PER LA LETTURA:



 

per info più dettagliate visitate il sito:

http://www.viadelcampo.com/

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HO ASCOLTATO DI RECENTE :

UN PO' DI TUTTO E UN PO' DI NIENTE...

###########################

(SONO ANCHE SU MYSPACE 
)

###########################

  

DISCLAIMER:

alcune delle immagini contenute in questo blog sono immagini già pubblicate in internet di cui non ho trovato riferimenti a copyright o di proprietà esclusiva. Se dovessi inavvertitamente pubblicare materiale protetto da copyright non esitate a contattarmi che provvederò immediatamente a rimuoverlo. Inoltre dichiaro di non essere responsabile per i commenti inseriti nei post e che eventuali commenti dei lettori, considerati lesivi dell'immagine o dell'onorabilità di persone terze non sono da attribuirsi alla mia persona, nemmeno se il commento viene espresso in forma anonima o criptata.

Questo blog è contro ogni forma di pedofilia e di razzismo.

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001.

Se volete citare i miei post, fatelo pure ma per correttezza e per rispetto al seppure minimo sforzo creativo che c’ho messo, vi chiedo di riportare o il nome dell'autore (che sarei io) o l'indirizzo e il link del blog.



 

 


 


9 febbraio 2009

FATIMA (per sorridere un po')

Come succede a chiunque sia titolare di un account di posta elettronica (volgarmente detta email) quotidianamente riceve badilate e badilate di messaggi spam che invitano alle azioni più diverse ed eccentriche. Ci sono quelle a sfondo sessuale, poi le banche che avvisano di improvvisi blocchi del conto, decine di messaggi da un finto Ebay che avvisa allarmato di controllare la propria password, misteriose Poste.it senza oggetto e via dicendo.
I messaggi spam che mi fanno più tenerezza sono quelli che chiedono un contributo per una fantomatica associazione umanitaria o per un singolo individuo che scrive personalmente il proprio appello con tanto di estremi bancari per i relativi versamenti da effettuare onde evitare che una famiglia intera muoia di fame entro pochi minuti.
Ci sono poi le richieste di matrimonio o di "compagnia". Oggi in MySpace mi ha scritto "Fatima". Una letterina che copio qui sotto, scritta in italiano e in inglese utilizzando evidentemente il traduttore automatico.
Eccola qua (una chicca comica degna del migliore Zelig):

Ciao
Il mio nome è Fatima, ho visto il tuo profilo in (************
. myspace. com
) e ammirare, credo che possiamo camminare insieme, i pertanto vorrei che lei in contatto con me attraverso la mia e-mail
indirizzo così: [**********@ yahoo.com] vi dirò di più su di me e io
anche inviare la mia foto non appena si torna in contatto con me. Hopping di sentire da voi
Subito, capire che l'amore è uno. Credo in amore
e la fiducia.
Speranza di sentire da voi
Subito.

Fatima. Nota. in contatto con me attraverso il mio indirizzo email non nel sito. Qui è
esso.

(
************@ yahoo.com
)


... Che faccio? La contatto? :))




permalink | inviato da rumoridigente il 9/2/2009 alle 13:22 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa



6 ottobre 2008

SAGGEZZA POPOLARE...

tabella alcol a Venezia




permalink | inviato da rumoridigente il 6/10/2008 alle 14:16 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa



7 agosto 2008

WADOYOUWANNAKIIMEE???

Cliccate sull'immagine per godervi uno spassosissimo filmato amatoriale, parodia dell'ultimo film su Batman & Co.
(per chi ha visto The Dark Knight e capisce un po' d'inglese)

joker su youtube








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5 agosto 2008

TEST SOBRIO

test della sobrietà




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19 luglio 2008

QUELLI CHE in macchina...

 

Quelli che ti tagliano la strada uscendo da un parcheggio e ti fanno il gesto dell’ombrello se t’azzardi a protestare. Quelli che nell’auto nuova non si lasciano i mozziconi delle sigarette, meglio buttarli per strada che poi tanto la pioggia lava via tutto. Quelli che al semaforo mettono a dura prova la frizione, con la prima sempre innestata e la mano sul clacson pronti a sfracellarti l’anima appena scatta il verde. Quelli che la patente l’hanno vinta e perduta con i punti. Quelli che superano ogni limite di velocità e di nefandezze nei confronti del codice e mai una volta che ci sia una pattuglia della stradale! Quelli che accendono le doppie frecce un attimino, solo per una sosta di un minutino. Quelli che installano un impianto di amplificazione da stadio e girano per la città con il volume a palla, i finestrini abbassati, il braccio a penzoloni e l’aria annoiata di chi ha vissuto. Quelli che ancora non hanno capito come funzionano le rotatorie e prima di entrarvi chiudono gli occhi e pregano ogni dio conosciuto. Quelli che ce l’hanno piccolo, ma dentro una macchina grossa. Quelli che vanno a comprare le sigarette in macchina, così rischiano di morire due volte. Quelli che superano sulla corsia d’emergenza ai quali auguro di incontrare Hulk in persona, ma che sia in giornata storta. Quelli che in coda al casello dell’autostrada sbraitano, urlano, gesticolano, sudano cercando approvazione negli sguardi bolliti di altri mille intasati che tutti insieme si stanno chiedendo “ma perché non sono uscito allo svincolo precedente?”.




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24 giugno 2008

OPPORTUNISMO

 E’ vecchia ma mi fa sempre ridere questo piccolo concentrato di guascona italianità.


Un tizio entra in un bar di paese e fa:

- Un cappuccino ed un cornetto, non pago e non ho paura di nessuno.

Il barista, spaventato, gli porta un cappuccino ed un cornetto e non lo fa pagare.
Il giorno dopo, stessa storia:

- Un cappuccino ed un cornetto, non pago e non ho paura di nessuno.

Il barista lo accontenta senza dire una parola. Però il giorno dopo chiama suo cognato, un energumeno di quasi due metri per 130 chili che si mette seduto in un angolo del bar.
Quando arriva il tizio, fa:

- Un cappuccino ed un cornetto, non pago e non ho paura di nessuno.

Si alza il cognato del barista, lo avvicina e gli fa a brutto muso:

- Anche io non ho paura di nessuno!

- Ah si? Allora due cappuccini, due cornetti e non abbiamo paura di nessuno!




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12 giugno 2008

CHE SONNO !

filmato YouTube




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21 febbraio 2008

NOTIZIE DALL'INTERNO

 

Roma, 20 feb. (Adnkronos Salute) - Il punto 'G', fondamentale per l'orgasmo femminile, esiste. Ed è stato addirittura 'fotografato' da un ricercatore italiano che lo ha localizzato in un piccolo spazio tra uretra e vagina, più spesso del normale.(...)

... quando fotografare è un piacere.




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6 febbraio 2008

PRINCIPI (post ameno)

 Il Principe Azzurro è un personaggio convenzionale che appare in diverse fiabe e che tutti conosciamo o pensiamo di conoscere. Sì perché non è che sia mai stata molto approfondita l’analisi di questa sorta di “risolutore” che recita sempre ruoli da comprimario e in certi casi da comparsa o mera spalla della Bella di turno.

Raramente è caraterizzato in modo preciso. Si sa che è un giovane belloccio, coraggioso, romantico e rappresenta un concentrato di quello che dovrebbe essere il “vero amore”, quello che tutte le ragazze notoriamente aspettano per una vita, spesso senza trovarlo.

Il Principe Azzurro è dunque un simbolo che in quanto tale si presenta convenzionalmente anche dal punto di vista estetico. In Occidente è sempre prestante, biondo, con gli occhi azzurri e gran simpatico (di quelli che fanno ridere le ganze), in Oriente è altrettanto prestante, pizzetto sbarazzino e baffetti da sparviero, turbante dorato e molto mascara intorno agli occhi.

Per la sua carica simbolica viene spesso citato per riferirsi ad un ideale romantico di compagno o marito. “Aspetto il Principe Azzurro” è la monotona locuzione tipica della zitellona che insiste a non voler scendere a compromessi nella vita amorosa e finisce per doversi accontentare del primo scudiero con la panza e l’alito pesante che passa.

Il Principe in questione non può nemmeno fregiarsi di un nome vero e proprio a parte le diverse tradizioni linguistiche che lo fanno diventare in Inghilterra “Prince Charming”, in Francia “Prince Charmant” oppure l’anonimo “Philip” ne La Bella Addormentata nel Bosco versione Disney.

Un personaggio opaco e inconsistente seppure strumentale all’impalcatura portante della storia.

Oltre a questo secondo me c’è dell’altro. Mi riferisco a quello che nelle fiabe non è raccontato esplicitamente, le ragioni per cui i vari Principi si comportano in un certo modo, prendono una decisione rispetto ad un’altra, si fissano a voler sposare una colf, a resuscitare i morti affrontando i pericoli e le avventure più incredibili.

Si dirà che sono fiabe, metafore, simbolismi, allegorie. Sì certo, ma le favole hanno sempre una radice che affonda in qualcosa di veramente accaduto e supponiamo per un momento che alcune di queste siano storie che sono state vissute da persone vere. Che opinione ci faremmo di questi eroi in calzamaglia?

CENERENTOLA. la storia la conoscete tutti. La povera ragazza costretta a indossare cenci e a lavorare di ramazza ogni santo giorno, tiranneggiata da due perfide sorellastre e da una matrigna parente stretta delle streghe di Macbeth. Il Re (altro personaggio senza nome) decide che il giovane rampollo di famiglia metta la testa a posto e prenda moglie. Che fa? Sprona il ragazzo ad uscire e a fare qualche conoscenza interessante? No, organizza un ballo al quale invita tutte le ragazze da marito del paese. E fin qui niente di strano. E’ plausibile. Come sappiamo il giovane conosce Cenerentola sotto mentite spoglie della quale si innamora perdutamente. Già questo potrebbe essere argomento di discussione: va bene il colpo di fulmine ma evidentemente il ragazzo era a digiuno da un bel po’. La ragazza manco gli dà soddisfazione e poco prima di mezzanotte se ne scappa senza mezza spiegazione. Nella corsa perde una scarpetta che il giovane raccoglie e sulla quale giura che troverà la giovinetta e che la sposerà. Ora, un po’ strano lo è uno che giura su una scarpetta. Giurare di trovare e sposare una perfetta sconosciuta è patologico! La scarpetta diventa una fissazione e per trovarne la proprietaria rompe le balle a mezzo mondo. Dalla sua ha però una bella dose di fortuna, perché immagino che in un Regno, per quanto piccolo, molte ragazze avranno calzato lo stesso numero e avrebbe potuto, invece della bella Cenerentola, imbattersi nella figlia del macellaio che pesa 110 chili e si fa le treccine sotto le ascelle! Insomma un tipo per lo meno disadattato, attratto ossessivamente dai piedi e un po’ tonto.

LA BELLA ADDORMENTATA NEL BOSCO: di questa fiaba è conosciuta soprattutto la versione animata della Disney che comunque non si discosta molto dall’originale di Charles Perrault. La protagonista è vittima del sortilegio di una strega cattiva che facendola pungere da un fuso vorrebbe ucciderla (il perché lo sa solo l’autore). Ma la Principessa nella culla aveva ricevuto in dono da una fata buona anche una specie di contro sortilegio che avrebbe trasformato la morte in un sonnno profondo da quale solo il bacio di un “amore vero” avrebbe potuto risvegliarla. Provvidenzialmente, prima di cadere in coma, la ragazza durante una passeggiata nei boschi aveva incontrato un bel principe a dorso di un cavallo bianco e i due si erano ovviamente innamorati. Dopo qualche tempo, tanto da far crescere rovi e alte sterpaglie intorno al castello, il Principe viene a sapere della tragedia e decide di salvare la sua amata. Affronta il lungo viaggio (chissà dove se ne stava a bighellonare), giunge al maniero e a colpi di spada si fa strada tra la vegetazione spinosa. Apertosi un varco, come una furia affronta il Drago messo lì a guardia dalla strega cattiva e lo massacra dopo un lungo duello durante il quale gli riesce magicamente di non macchiare né sdrucire il prezioso mantello azzurro. Entra nel castello, trova la Bella Addormentata, la bacia, lei si ridesta, si sposano e vissero tutti felici e contenti. A me sto Principe qui sta un po’ sui coglioni e un po’ mi fa paura. Intanto se ne sta sempre in giro a cavallo a fare una mazza, poi improvvisamente si trasforma in Rambo e da solo con uno spadino taglia a fette un drago alto trenta metri che sputa fuoco. Butta giù il portone senza tanti complimenti, trova la comatosa e con appassionato trasporto la bacia! Due sono le cose: o era in viaggio da molto ma molto tempo oppure era qualcosa di simile ad un necrofilo. Senza contare l’inevitabile “sapore di lenzuola” che la dolce fanciulla avrà avuto sulle labbra. De gustibus...

BIANCANEVE E I SETTE NANI: il titolo già dice molto e mette degli evidenti paletti su quali siano i ruoli principali in questa storia dei celeberrimi fratelli Grimm (ma esiste anche una versione di Perrault). C’è Biancaneve e ci sono i Sette Nani. Tutti gli altri sono sullo sfondo, a parte la Regina/Strega che si nota per forza visto che prova a togliere di mezzo Biancaneve con coerente accanimento e alla fine quasi ci riesce. In questo caso il Principe Azzurro è veramente una comparsa, un attore generico quasi senza battute che deve sfoggiare solo la solita avvenenza per permettere di concludere con la consueta formula del vissero felici eccetera eccetera. Ciò che mi chiedo è perché, se questo era il ruolo pensato per lui, si sia voluto inserire nel finale il macabro dettaglio della bara che il nobile giovane trova durante una passeggiata a cavallo nel bosco (sempre a passeggiare a cavallo sti principi) e inspiegabilmente decide di aprirla e di baciarne il contenuto. Che il feretro contenesse una gnoccolona bruna con un buffo vestito e un fiocco in testa non cambia il fatto che fosse morta, deceduta, trapassata a miglior vita e chissà da quando! A voler essere positivi si può dire che poi gli è andata bene visto che se l’è sposata (con seguito di nani brontoloni, mocciolosi e scorreggioni), ma se il bacio, invece del pezzo di mela stregata, avesse sortito un vermiciattolo o una larva di mosca? Amanti del rischio questi principi.




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24 gennaio 2008

Poi dice che c'è crisi

 La NASA ha pubblicato in rete alcune foto scattate un paio d'anni fa da una delle sonde inviate intorno e su Marte. Una di queste foto pare abbia particolarmente stimolato la produzione adrenalinica di ufologi, astronomi faidate e visionari vari. E' l'immagine qui sotto nella quale pare si voglia vedere una statua. A ben guardare sembra la Sirenetta di Copenaghen. Vuoi vedere che non solo sulla Terra ma anche su Marte si raccontano le favole?

ombra su Marte

Se vi divertono gli sport mentali estremi sull'argomento, date un'occhiata anche qui.





permalink | inviato da rumoridigente il 24/1/2008 alle 0:40 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa


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